...e per questo voglio sottoporvi un curioso e simpatico quesito.
La Federcalcio un bel giorno decide di voler mettere a disposizione di alcune squadre di calcio la somma di 100 milioni.
Le squadre che possono beneficiare di questa elargizione sono solamente sei:
- Juventus
- Novara
- Campobasso
- Agricento
- Bolzano
- Pro Vercelli
La Federcalcio non assegna lei direttamente il denaro, ma interpella 100 persone, ciascuna delle quali potrà decidere di assegnare 1 milione ad una delle squadre. Hanno trenta giorni per decidere...
Alla scadenza però hanno risposto solamente 30 persone, che hanno così deciso:
25 milioni per la Juventus
1 milione per il Novara
1 milione per il Campobasso
1 milione per l' Agricento
2 milioni per il Bolzano
0 milioni per la Pro Vercelli
Pensate, la Provercelli non ha beccato nulla! Una delle più gloriose società di calcio italiane, vincitrice di ben 7 scudetti tra il 1908 ed il 1922 è rimasta a bocca asciutta. Anche le altre desidererebbero puntare un po' più in alto... La Juve invece ingrassa sempre di più. Beata lei!
Il problema è che ben 70 persone non si sono pronunciate. O perché sono milaniste, interiste, romaniste e sono incazzate nere perché le loro squadre non rientrano nella elargizione; o perché del calcio non glie ne frega nulla ed allora che andassero tutte alla malora.
Però la Federcalcio quei 70 milioni che restano li deve assegnare a tutti i costi, e non sa come fare.
Quale ritenete il modo più equo, giusto, di ripartire questi 70 milioni? Non dovete decidere perché siete juventini o anti-juventini. Siete come dei giudici e dovete agire secondo coscienza, interrogando il vostro senso di giustizia.
Spero tanto di poter ottenere moltissime risposte. Non è uno stratagemma per incrementare gli accessi di questo schifosissimo blog, ma è un sondaggio che vorrei condurre. Seguirebbe in un secondo momento altro quesito, quindi trarrei le conclusioni. A voi sta la riuscita di questo sondaggio...
Mi è capitato di leggere un libro stampato a Teramo, ed in esso si parla di sacerdozio femminile: si cerca di stabilire se l'ostracismo delle donne al riguardo abbia delle origini storiche o divine. L'autore, seppur ferratissimo e del settore, ritiene di non poter dare una risposta veramente definitiva, ma conclude che "pensare alla donna-prete sia cosa completamente fantasiosa".
Riguardo al ruolo della donna, la Bibbia, che alcuni ritengono una raccolta di leggende, il 'supermercato' dei pensieri per eccellenza (vi si trova proprio di tutto!), mette in bocca al convertito per eccellenza, San Paolo, le seguenti parole (ma si sa, i convertiti spesso diventano i sostenitori più accesi):
"La donna ascolti l'istruzione in silenzio, con piena sottomissione. Non permetto alla donna di insegnare nè di dettar legge all'uomo, ma se ne stia in pace" (I Ti. 2, 11-15).
"Le donne nelle riunioni tacciano, perché non è stata affidata a loro la missione di parlare, perché è indecoroso che una donna parli in un'assemblea" (I Cor. 14,34)
E non venitemi a parlare di contesto storico, di estrapolazioni...