Per il mio compleanno sono giunti auguri telefonici da parte di una persona che non conosco assolutamente (che conosce invece mio fratello). Trattasi di un assessore comunale che, per conservare e mantenere il suo pacchetto di elettori, ritiene di poter accedere liberamente ai dati anagrafici di determinati cittadini ed inviare loro uno stucchevole e stereotipato augurio di 'felicità e serenità', che suona del tutto vuoto. Utilizzando tra l'altro anche il nome del sindaco, il quale 'sarebbe' il vero estensore degli auguri. Mi chiedo: ma Gianni Chiodi è consapevole di questa pratica? E' stata commessa una violazione del diritto alla privacy da parte di questo politico? Come dovrei agire?