Mi è capitato di leggere un libro stampato a Teramo, ed in esso si parla di sacerdozio femminile: si cerca di stabilire se l'ostracismo delle donne al riguardo abbia delle origini storiche o divine. L'autore, seppur ferratissimo e del settore, ritiene di non poter dare una risposta veramente definitiva, ma conclude che "pensare alla donna-prete sia cosa completamente fantasiosa".
Riguardo al ruolo della donna, la Bibbia, che alcuni ritengono una raccolta di leggende, il 'supermercato' dei pensieri per eccellenza (vi si trova proprio di tutto!), mette in bocca al convertito per eccellenza, San Paolo, le seguenti parole (ma si sa, i convertiti spesso diventano i sostenitori più accesi):
"La donna ascolti l'istruzione in silenzio, con piena sottomissione. Non permetto alla donna di insegnare nè di dettar legge all'uomo, ma se ne stia in pace" (I Ti. 2, 11-15).
"Le donne nelle riunioni tacciano, perché non è stata affidata a loro la missione di parlare, perché è indecoroso che una donna parli in un'assemblea" (I Cor. 14,34)
E non venitemi a parlare di contesto storico, di estrapolazioni...