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Tra i punti più caldi di Teramo, per il povero pedone, troviamo il breve tratto di strada che, dall'attraversamento pedonale posto all'inizio di via Tom Di Paolantonio, immette in Piazza Dante. In questo punto non esiste un marciapiede (sarebbe pretendere troppo!), ma non esiste neppure una semplice fascia di strada che il pedone possa tranquillamente utilizzare; egli deve procedere sulla carreggiata letteralmente sfiorato dalle macchine. Chi proviene dall'attraversamento pedonale di via Tom Di Paolantonio e procede verso Piazza Dante ha le macchine alle spalle, per cui basta un leggero scarto nel cammino e la frittata è fatta (per fare una battuta... Questo rischio esiste solo per quei pedoni che non utilizzano lo specchietto retrovisore!). Stesso discorso per chi, in senso contrario, dall'altro lato sta abbandonando Piazza Dante.
Sarebbe veramente auspicabile che almeno uno dei due lati fosse interdetto al parcheggio delle auto, tramite l'apposizione di una serie di paletti (solamente la barriera fisica permette il raggiungimento del risultato!); questo idoneo spazio per i pedoni secondo me dovrebbe essere creato proprio sul lato opposto a quello che costeggia la Chiesa dei Cappuccini, per dare continuità al tragitto naturale costituito dai marciapiedi dei giardinetti e dall'attraversamento pedonale di via Tom di Paolantonio.
Con uno SFORZO veramente MODESTO che richiede solo UN PO' di buona volontà e per una scelta di CIVILTA', si tratterebbe di sacrificare 6-7 posti auto in un punto in cui comunque non esiste una idonea segnaletica, ma che comunque viene tollerato dai vigili urbani.